Buono e salutare, meglio se artigianale: ecco a voi il gelato!

Buono e salutare, meglio se artigianale: ecco a voi il gelato!

Mmm che voglia di gelato!!

Nonostante l’estate si faccia parecchio desiderare quest’anno, di un buon gelato si ha sempre voglia!

chocolate-coconut-ice-cream-TK

Pure Pupo lo cantava in una sua canzone e la realtà è proprio questa: ne andiamo tutti pazzi e un posto nel nostro stomaco lo troviamo sempre per una, due o anche tre palline.

Pochi lo sanno, ma questo alimento fa anche bene alla salute, infatti non solo è facilmente digeribile, ma apporta anche caroboidrati e proteine oltre agli indesiderati lipidi.

Oltre a questo contiene anche vitamine (A, B2) e sali minerali (calcio, fosforo) e quello a base di latte contiene proteine dal valore biologico elevato.

Avete paura di mettere su pancia? Nessun timore, basta non strafare e magari optare per il gelato alla frutta che è il meno calorico (circa 160 Kcal ogni 100 grammi) evitando panna e cioccolato che invece aumentano terribilmente il numero delle calorie.

Se la frutta non vi piace c’è pur sempre il gelato allo yoghurt o le alternative ai gusti cremosi fatte con la soia.

Ma cosa si intende quando si parla di “vero gelato artigianale”?

storia-del-gelato-600x450

Ogni gelateria ha un suo modo per esporre i gusti. C’è chi racchiude il gelato in contenitori rendendolo invisible al cliente (questo sarebbe il modo migliore per tenerlo) e chi invece mostra vasche strabordanti, colorate e piene di pezzetti di cioccolata, fragole o altro per abbellire il gusto esposto.

Le false gelaterie artigianali sono un bel problema per il settore, e ai veri gelatai proprio non va giù che gli impostori l’abbiano vinta.

E quindi come deve essere fatto un gelato per definirsi veramente artigianale?

La formula magica prevede come ingredienti: uova fresche, zucchero, latte fresco, sale (un pizzico), emulsionante, aroma arancio e limone, stecche di vaniglia fresche.
Con questa soluzione si fa la vaniglia e corrisponde alla base per il resto del gelato.
Per unire tutti gli elementi si avvia la Pastorizzazione (porta tutti gli ingredienti a 87° e poi “abbatte” la temperatura a +4 nel giro di 20-25 minuti) poi la Mantecazione (procedimento che serve a mescolare e raffreddare il prodotto).
A tutto ciò va poi aggiunto, per tutti gli altri gusti, dosi dedicate: per la cioccolata il cacao, per la fragola le fragole, ecc.

Molti gelatai però aggiungono o sostituiscono alcuni ingredienti con polveri industriali che rendono il gelato più colorato e gustoso ma ne alterano la natura artigianale.

Ne esistono di vari tipi (in certe non serve nemmeno aggiungere nulla) ma a parere nostro in tutti i casi non si può più parlare di gelato artigianale. Nonostante ciò molte gelaterie lo fanno ugualmente.

A Bolzano ci sono molte ottime gelaterie e il gelato che fanno alcune è davvero superlativo. Anche i gusti alla soia stanno pian piano prendendo piede e alcune gelaterie hanno cominciato a suddividere chiaramente i gusti al latte e quelli senza rendendoli visibili in tabellone. Poi dipende sempre dai gusti che piacciono… crema o frutta??

Arduo dilemma! C’è da dire che inventano sempre nuovi gusti sia da una parte che dall’altra. Perfino Ötzi è diventato un gusto e non sapeva neanche di muffa!!

Voi invece che gusto preferite? E la vostra gelateria preferita qual’è?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *