Lana tra arte e avventura

Pubblicato il 21 aprile 2014 - scritto da
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Due percorsi per una bella gita

Lana: paesino cinto tra le superpotenze Bolzano e Merano, non vuole essere da meno nel campo del tempo libero, per questo presenta itinerari intriganti e aperti a tutti. Si tratta in particolare di due passeggiate molto diverse tra loro: una rilassante e l’altra avventurosa, tuttavia potete percorrerle entrambe nella stessa giornata, meglio in questo caso, partire dalla seconda.

Percorso artistico – naturale

Si tratta di un percorso breve ed accessibile: nei 2,5 km non vi sono faticose salite, solo alcuni saliscendi.
Ciononostante il senso di questo itinerario non sta nella passeggiata in se quanto nel godersi l’incantevole combinazione di arte e natura, aria e acqua, rendendo lo scenario un univoco esempio d’arte.
Si parte dal lido di Lana, vi sono diversi parcheggi gratuiti, alcuni proprio in prossimità dell’inizio del percorso. Da li, attraversata la strada (via delle quercie) vi troverete in pochi minuti già nel biotopo della Valsura. Si tratta di un area relativamente limitata, abitata da boschetti di latifoglie, laghetti e riparate aree picnic. Passeggiando potrete godervi l’itinerario scultoreo, eseguito da artisti internazionali (provenienti anche da Usa e Corea) e locali come Andreas Zingerle, Hans Knapp, Helmut Machhammer, Daniela Chinellato e Ulrich Egger. Sarà un occasione per lasciarsi andare, meditare e chissà magari far scattare la scintilla artistica.
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Percorso avventura

Partenza da “via delle palade” che si trova a Lana di sopra, potete parcheggiare in zona in quanto vi sono diversi spiazzi e parcheggi gratuiti (campo sportivo). La passeggiata segue il corso del fiume verso ovest, difficile non vederla.
Una volta intrapresa la passeggiata potete scegliere uno dei due argini del fiume, ma vi consigliamo di partire da quello di sinistra in quanto più carino da vedere salendo, lasciando quindi al ritorno la parte opposta.
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Dopo pochi minuti di cammino vi troverete nel mezzo del bosco, lontani dal fracasso della Mebo e dai paesi della valle dell’Adige, che talvolta potrete osservare dall’alto. Intorno a voi solo cascate, rocce e alberi, rinchiusi in questa piccolissima valle che ricorda la Val d’Ultimo (in realtà ci siete quasi).
Più avanti passerete sotto ad una galleria rocciosa, fatto che renderà il tutto un po’ più temerario, dopodiché vi troverete in una ripida gola.
Capirete di aver raggiunto la fine del percorso quando vi troverete di fronte ad un cancello di ferro, generalmente chiuso, da qui potrete riscendere dalla parte opposta e ritornare al campo sportivo sottostante.
In genere la durata della passeggiata non supera l’ora di cammino.
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