Paese che vai, vino che trovi: la strada del vino

Pubblicato il 14 luglio 2014 - scritto da

Le strade del vino sono percorsi storici, culturali e naturalistici che percorrono qua e là un po’ tutta Italia. Se in passato erano vere e proprie arterie principali, oggi invece (e per fortuna) sono diventate attrazioni turistiche oltre che vie di transito per residenti.
Ne possediamo una pure noi, ed è una delle più lunghe in assoluto: corre infatti lungo 70 chilometri per la valle dell’Adige da Nalles a Cortina, passando per Salorno (e poteva mancare Salorno?). Sono ben 15 i comuni e 4250 ettari di vigneti (su poco più di 5mila) interessati dal suo percorso, si tratta di: Andriano, Appiano, Bronzolo, Caldaro, Cortaccia, Cortina, Egna, Magrè, Montagna, Nalles, Ora, Salorno, Terlano, Termeno, Vadena e la città di Bolzano.

Uva bianca o uva rossa? tutte e due..
Tutte e due ma il vino rosso vince.. circa il 65% delle varietà coltivate sono per i vini rossi, mentre il restante 35% per quelli bianchi, ma non è la quantità quella che conta.. I rossi infatti, pur di maggior diffusione, possiedono minori varietà, i bianchi invece ne hanno addirittura il doppio!!

I Rossi: Schiava, Lagrein, Pinot Nero, Cabernet-Sauvignon, Merlot, Moscato, Malvasia.

I Bianchi: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay, Gewurztraminer, Sauvignon, Müller-Thurgau, Moscato Giallo, Riesling, Silvaner, Kerner, Veltliner, Riesling Italico.

Il percorso da noi suggerito è il seguente (fatelo in bici o in moto..):

Partiamo da Nalles, circondata da castelli, prati e ovviamente vigneti.. direzione sud. Possiamo seguire facilmente qualunque strada di campagna, sono accessibili e poco trafficate (attenti ai trattori però..). Se tenete la sponda ovest dell’Adige arriverete in una decina di minuti ad Andriano, uno dei più piccoli comuni dell’Alto Adige e località che possiede legittimamente anche la più antica cantina della provincia, si tratta della Cantina Adrian, del 1893.. Dopo una siesta meritatissima (no, siete appena partiti!!) passiamo il fiume e facciamo una capatina a Terlano, non solo patria degli asparagi ma anche del buonissimo Terlaner, vino bianco dall’accento fruttato..

mediovino

Tocca poi a Bolzano città. Qui la scelta è più vasta, diciamo però che il Santa Maddalena e il Lagrein sono i più famosi: il primo è coltivato sulla collina omonima sul lato nord della città, si tratta di un vino color porpora con sfumature di viola, ciliegia e mandorle.. il secondo invece, di antichissima origine, è un rosso rubino dal sapore forte e denso con tocchi di tabacco, cacao e frutti di bosco..

Prendiamo ora la via verso la Bassa.. e fermiamoci a Bronzolo, solo un attimino per assaporare il Cabernet e il Merlot. Quest’ultimo, che deve il nome ai merli che ne mangiano incessantemente le bacche, è un vino rosso molto scuro dal sapore forte. Non è un caso che a pochi chilometri sorga uno dei più importanti centri di sperimentazione agraria della regione, stiamo parlando di Vadena che ha come particolarità le proprie cantine scavate nella roccia.

Prossima tappe Ora, Montagna e Egna! Paesini che circondano la mistica collina di Castelvedere (Castelfeder), possiedono un vino particolare e famoso, il Pinot nero. Questo vino, diffusissimo e dalle innumerevoli varietà, nella zona di Ora si distingue per il suo genere scuro (ma non troppo): deriva dal un genere di chicco molto piccolo, pinot deriva da “pigna” a indicare la modesta dimensione del grappolo, che somiglia ad una pigna. Caratteristica del nostro Pinot nero è il colore scarlatto con un aroma di ribes, more e lamponi.

Vino-e-antipasti

Dopo il saliscendi Ora-Montagna-Egna, proseguiamo in pianura raggiungendo la località più festosa dell’Alto Adige ed anche il suo confine meridionale. Si tratta di Salorno!!
Di qua sono passati personaggi come Napoleone, Dürer, Lutero e Richter, per questo si conservano tutti i tipi di vini, dei quali i più diffusi sono il Pinot nero, il Sauvignon e il frizzante Haderburg (che poi è il castello di Salorno).

È tempo di tornare indietro, ma siamo solo a metà percorso.. prima di tutto bisogna varcare il fiume e portarsi sul versante ovest della valle. Raggiungeremo a breve Cortina, piccolissimo borgo molto caratteristico tra vigneti e prati verdi, ma anche ulivi e palme! Poco più in alto ecco Cortaccia (e poco più in basso Magrè), un enorme terrazza sulla valle dell’Adige, dove potrete rilassarvi in attesa dell’ultimo atto del nostro viaggio. Attorno a questa località ci sono Corona e Favogna, zone decisamente affascinanti per i ciclisti, ma anche per noi eno-simpatizzanti visto che è coltivata la più alta vigna dell’Alto Adige (1050 m); vi matura infatti il Müller Thurgau, vino bianco molto delicato con leggero retrogusto amarognolo.

Pronti? la prossima tappa è Termeno!! La patria del Gewürztraminer (il Traminer speziato).. vino fresco e delicato di color giallo canarino, possiede cadenze speziate e fruttate molto decise. Pur buono di per se è particolarmente apprezzato come accompagnamento per aperitivi o cibi esotici.

 

Terminiamo con due località storicamente legate al vino: Caldaro e Appiano (sulla strada del vino). Vigne ovunque, le più spettacolari sono sicuramente quelle attorno al lago di Caldaro, che scorrono lungo le piccole colline fino al paese, ma anche quelle di Appiano lungo il colle del Clivio sono apprezzabilissime. Pur non possedendo un vino principe si contano qualcosa come 25 cantine e 3 distillerie di grappa solo nella zona di Appiano..

..Qui di seguito una mappa (fornita dal comune di Appiano) che potete seguire per non perdervi..

weinstrasse

 

Tutte le immagini sono state tratte dal web. In copertina i vigneti lungo il lago di Caldaro (www.corrieredelvino.it)