Tripadvisor: un’agenzia di rating

Tripadvisor: un’agenzia di rating

Ma l’Alto Adige gongola..

Tripadvisor è un sito che si occupa di turismo: in particolare pubblica recensioni di utenti generici riguardo hotel e ristoranti. Il portale è in continua crescita ed è arrivato a comprende circa 300.000 voci e qualcosa come 40 milioni di recensioni. Insomma è il più grande sito turistico del web.

Questo metodo ha due finalità: da una parte condividere informazioni tra i clienti, e dall’altra pubblicizzare i gestori. Teoricamente un bella, bellissima idea.
Ma c’è un “ma”, e in questo caso è direttamente proporzionale ai quei 40milioni di utenti sopracitati. Vediamoli in brevi punti:

1. Iscriversi a Tripadvisor è molto semplice, troppo semplice: chiunque può creare un utente (anche più di uno) in quanto non è richiesto alcun documento ne carta di credito. L’utente può anche essere mascherato da un nickname.

2. Recensire su Tripadvisor è ancora più semplice: basta selezionare la struttura desiderata e scrivere un piccolo commento, è irrilevante se ci siamo mai stati o se lo conosciamo, non ci viene richiesto ne scontrino ne ricevuta di alcun tipo. Capirete che il rischio di recensioni fasulle è piuttosto alto, chiunque può leggere le recensioni, solo gli iscritti possono inserirle.

3. Crescere è facile: dopo solo 6 recensioni l’utente diviene “Contributore esperto”, dopo 10 “Recensore”, con 50 si ottiene lo status di “Recensore super”..

4. Tripadvisor non si assume responsabilità: e ci mancherebbe.. come può controllare 40milioni di recensioni? non è mica il suo lavoro, no? Infatti se notate al di sotto di ogni commento c’è una breve dicitura che ci avverte che quel commento è assolutamente personale e non di Tripadvisor, che si limita solo a pubblicarlo.
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Basta così? nemmeno per sogno.
Qualcun potrebbe sostenere “se non vi piace non usatelo”, e già qui ci sarebbe da discutere. Il problema è che gli utenti possono inserire pure i locali e gli hotels non presenti nel sistema: è molto semplice, se non si trova la struttura ricercata basta segnalarla a Tripadvisor, che dopo un controllo generico sarà ben felice di inserirla nell’elenco. Il tutto nella piena insaputa del gestore.

A tutto ciò bisogna aggiungere che, anche se in buona fede, i commenti derivano sempre da pareri personali, che raramente si conciliano l’uno con l’altro, rendendo lo scenario alquanto instabile. Vale la famosa regola “un parere negativo squilla più di 100 positivi”.

Insomma capite che un sistema come quello di Tripadvisor ha una forza che può essere paragonata ad un agenzia di rating.

Vi è una soluzione? Ve ne sono due.
La prima per i gestori è quella di accettare l’invito di Tripadvisor e iscriversi alla “Business listing”, in questo modo potrà rispondere alle critiche e pure migliorare la propria immagine nel sito. Costa solo 1500 euro all’anno. Pensate un pò..
La seconda per gli utenti: imparate a leggere con giudizio, spesso si capisce quando un commento non è pertinente, in più si può sempre cercare un paragone in altri siti dello stesso genere (come Booking, Trivago, Venere, Hotels, ecc..), che magari usano criteri meno generosi per le recensioni.

Il meglio di Tripadvisor in Alto Adige?
L’Alto Adige si è affacciato da poco alle opportunità online, ma con risultati sorprendenti!
Su circa 2mila voci (buona parte delle quali in Val Pusteria, Bolzano e il Burgraviato), oltre un centinaio raggiungono il massimo dei voti. Il 2014 Traveler Choice di Tripadvisor indica ben 8 hotel altoatesini tra i primi 25 migliori italiani, due di questi addirittura sul podio:
si tratta dell’Hotel Monika (terzo) a Sesto e dell’Hotel Schwarzenstein (primo) a Lutago.
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