I luoghi più stregati dell’Alto Adige

I luoghi più stregati dell’Alto Adige

Alto Adige, terra di luoghi meravigliosi e spensierati, ma in alcuni casi.. anche stregati e maledetti.. Molte sono le leggende che pitturano questa terra di color terrore e molte di queste siamo sicuri che non le conoscete.. eppure sono proprio sotto casa vostra.. paura?

Bolzano: La Madonna della palude del Duomo
Incominciamo da vicino.. molto vicino.. Il Duomo di Bolzano, dedicato a Maria Assunta e gioiello di arte romanica e gotica ha avuto una vita lunga e poco pacifica. Costruito a partire dal XI secolo (quindi prima ancora delle streghe), custodisce al suo interno un’enigmatica statuetta della Vergine.. pare all’origine stessa del Duomo!
La storia narra di un carrettiere che passando di li e avrebbe udito le urla di una donna, intrappolata nelle infime profondità delle (all’epoca) numerose paludi bolzanine (poi pare che un tizio le sistemò, ma questa è un’altra storia). Il carrettiere, dopo essersi ripreso dal colpo al cuore, decise di aiutare la donna, ma si accorse che questa si era trasformata in una statua.. una statua mariana!
E così il buonuomo si impegnò a prendersene cura, prima costruendole tutt’intorno una cappelletta e poi una chiesa vera e propria! Non contenta però la Vergine, pare che nelle notti di luna piena chieda ancora ai viandanti particolari favori, minacciandoli di castighi eterni in caso di loro inadempienza.

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Dobbiaco: La catena malefica del Castello degli Herbst
All’inizio del sedicesimo secolo, l’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo dichiarava guerra a Venezia, dalla residenza dell’amico Cristoforo di Herbst, che possedeva un’importante e massiccia residenza nella zona dell’attuale Dobbiaco. A causa delle innumerevoli vite che questa quasi decennale guerra provocò, l’imperatore chiese che venisse realizzata una via crucis proprio all’esterno della residenza.
Durante il ricevimento indetto per l’occasione, un mendicante chiese di venir ospitato nel castello, ma Cristoforo e consorte, presi dall’euforia dell’alcool lo fecero rinchiudere nella torre..
Solo diversi mesi dopo si ricordarono di lui e corsero a liberarlo, ma era tardi.. da quel giorno il suono dei gemiti disperati del poveraccio non abbandonano la residenza, specie nelle lunghe notti fredde d’inverno.
Per liberarsi dal dolore, Cristoforo e la moglie Regine intrapresero un pellegrinaggio fino a Roma dove fecero voto di portare intorno al collo una catena di ferro come segno di pentimento. Si dice che non la tolsero mai più, ma nessuno sa se per loro volontà o per vendetta del mendicante, e tutt’oggi sulla loro tomba – nella chiesa parrocchiale di Dobbiaco – si possono vedere le loro nobili figure in atto di preghiera, con le catene di ferro intorno al collo.
Credete che il vagabondo li avrà perdonati?

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Val di Vizze: Gli spiriti dei Nörggelen
Spiriti maligni o solo scherzosi burloni alla Casper? Giudicate voi i paurosi Nörggelen della Val di Vizze..
I contadini del nord ne sanno qualcosa, perché questi esseri, fatti di vecchio e duro cuoio scuro, ma dal mantello bianco, hanno saputo infestare ogni singola notte e pure qualche giornata di mal tempo della stretta valle vicino a Vipiteno.
Chissà, magari oggi si sono spinti fin sotto il vostro letto.. perché non controllate? pare che ridacchino parecchio e prendano di mira le giovani ragazze, provocando in loro notti insonni e malinconiche mattinate.
Ma se proprio volete trovarli dovrete fare visita alla loro zona preferita, il Picco della Croce tra i monti di Fundres, la vi è un lago sull’alpe Gansöhr, che in loro memoria ancora oggi alcuni chiamano Norggensee o Lago dei Nörggelen.

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Siusi: Streghe dell’Alpe di Siusi
La zona dello Sciliar è forse la più esposta al potere magico fin dalle epoche più lontane. Famose sono infatti le varie cacce alle streghe, processi sommari e sacrifici perpetuati contro queste povere donne, scambiate per streghe. Perché le streghe non esistono no? vero??
Che ci crediate o meno sappiate che molti sono i luoghi infestati della zona, in particolare il castello di Presule, sede del tribunale di Fié, luoghi che hanno visto in prima persona l’accanimento, le persecuzioni e le uccisioni di queste donne. O di questi esseri?
Leonhard von Völs, accanito persecutore di streghe, non aveva dubbi, dovevano essere purificate con la forza del fuoco e così molte furono messe al rogo, e altre pure squartate..
Pare che queste donne fossero colpevoli di incantesimi malevoli, di rapimenti e uccisioni di bestiame, che sapessero, anche da morte, colpire i loro nemici. I tempi bui ormai sono passati ma in alcuni luoghi pare rimanere traccia della loro presenza. Abbiamo detto di Castel Presule, di notte una vera fortezza oscura, ma anche la stessa alpe di Siusi e i suoi sentieri più impervi, dove le donne si nascondevano dai loro giustizieri, e dove praticavano il rito della Sabba, soprattutto al giovedì!!
Intorno al Monte Bullaccia esistono ancora delle panche dette Hexenstügle o Hexenbänke, forse dove si sedevano le streghe, pronte a colpire ignari viandanti con le loro grida isteriche..

Quando vedere arrivare un temporale da quella zona, osservate bene.. tra quei nuvoloni neri carichi di tuoni e fulmini, o persino gravidi di grandine, forse ci sono pure loro, pronte a scaricare tempesta sulle campagne e le fattorie locali.

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Salorno: I fantasmi del vino
Questa storia narra di fantasmi e naturalmente – trovandoci a Salorno – di vino.. tanto vino. Haderburg, così si chiama ed era chiamato il castello ormai in rovina nel mezzo del ‘600, fu meta di molti contadini in quanto nelle sue segrete pare ci fosse un’infinita scorta di ottimo vino.. e poi da lassù c’è una vista fantastica! Ma un giorno, mentre uno dei fortunati fruitori della cantina se la beveva spensierato, comparvero 3 fantasmi che gli ordinarono di non portarne via neppure una goccia più del necessario, in quanto il rischio che si spargesse la voce era troppo alto. Lo lasciarono andare.
Naturalmente il ragazzotto, ubriaco perso, raccontò la storia a tutto il paese, che subito accorse al castello.. ma della cantina non vi era più traccia.. Vale la pena andare a cercarla no?


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