Festival Studentesco: i primi risultati e la sorpresa Galilei

Festival Studentesco: i primi risultati e la sorpresa Galilei

Mancano ormai solamente le discipline “da palcoscenico” per chiudere questa 47esima edizione del Festival Studentesco che fila via come un treno. Ma andiamo con ordine, nei giorni scorsi tanta carne è stata messa sul fuoco.

Dopo il successone dei Contest Artistici del 18 marzo in Piazza Walther, ci si è spostati di qualche centinaia di metri giovedì 23 marzo. Dalle 20.30, infatti, nella sala Capitol2 del FilmClub di Bolzano sono stati proiettati integralmente per il pubblico gli 8 cortometraggi delle scuole in gara, dopo un workshop con i partecipanti. Su tutti hanno spiccato l’ironia retrò del Rainerum e il suo “All you can eat”, il toccante tuffo nel passato del Torricelli in “Reverie” e, naturalmente, il Pascoli che con “Io come un pesce sugli alberi” si è aggiudicato il primo posto. La vicenda delicata di una ragazza affetta da dislessia e il suo rapporto con il fratello, fondamentale nel suo percorso interiore.

Il film di Giada Tuffanelli verrà presentato persino al Bolzano Film Festival, durante la serata del 9 aprile che porrà lungometraggi e documentari sotto la vigile lente d’ingrandimento di grandi esperti del settore cinematografico. Una delle grandi novità ed occasioni fornite ai giovani partecipanti al Festival Studentesco.

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Il tempo di ricaricare le pile e di consumare l’ultimo croccante pop corn, zaino in spalla, orgoglio in tasca e preparazione da vita morte e miracoli, dritti verso la successiva meta: il Quizzone!

Auditorium Battisti. Ore 19.00 del 24 marzo. Le 11 scuole partecipanti hanno schierato squadre da un massimo di 3 persone, ferratissime (c’è anche chi era ferratissimo in materia CULO), preparate a dovere sul relativo argomento assegnato loro alla riunione dello scorso autunno. Tra tematiche di un certo calibro, come “Impressionismo” e “Fascismo”, ce ne sono state anche alcune più leggere, “Harry Potter”, “Pixar”, “Aldo, Giovanni e Giacomo”, che però hanno lo stesso dato del filo da torcere ai partecipanti.  Notevole comunque il livello mostrato, anche se non tutte le squadre si sono presentate preparate a dovere. Menzione d’onore per le prime due scuole classificate (rispettivamente Galilei e Torricelli) che hanno rischiato quasi l’en plein (una domanda sbagliata per entrambe le scuole) lasciando a bocca a parte il pubblico e gli organizzatori. Non brillanti le quotate Pascoli e Carducci. Una lode va invece a Ritz e Pertini, entrambe presentatesi con un solo partecipante.

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Abbiamo chiesto ad alcuni dei partecipanti un parere sul nuovo format.

“Premesso che abbiamo vinto, quindi tutto bello” dice Giacomo Fabris dell’IISS Galilei e aggiunge che “Il livello di difficoltà era alto. Le abbiamo beccate quasi tutte, ma quello del computer è un argomento davvero immenso. Non ci siamo preparati, però era chiaro che da appassionati all’argomento ci potevamo arrivare. Le domande erano comunque molto specifiche, ma eravamo avvantaggiati dalle tante ore di informatica a scuola. Forse però con domande di cultura generale per tutti sarebbe più equilibrato”.

Rachele Scola del Torricelli è più o meno dello stesso parere: “Quest’anno con il fatto che si sapeva già l’argomento è stato meglio. Le diverse scuole potevano mandare persone ferrate in quell’argomento e tutti avevano le stesse possibilità di vincere. Le domande comunque erano molto difficili e specifiche”.

Ultimo appuntamento visto finora, non per importanza, è stato quello dei Giochi Senza Frontiere. Domenica 26 marzo, in un rinnovatissimo Campo Coni, è partita l’accanita sfida nei 6 mini giochi proposti dall’Artist Club. In un’alternanza sole/pioggia, tra un tiro alla fune ed una staffetta cieca, ha visto la luce un’altra novità di quest’anno, la categoria Cheerleading.

A sorpresa di tutti, compreso il sottoscritto, il livello medio delle scuole è stato altissimo. Sia per i costumi, sia per coreografie e prese. Una gioia per gli occhi, oltre che un’ulteriore occasione di incitamento per la propria scuola.

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Curiosità: il cheerleading nacque come attività prevalentemente maschile, fino al 1923, anno in cui nelle squadre di cheerleading si videro le prime donne. Ad oggi il 97% dei cheerleader sono di sesso femminile. C’è da dire che quel 3% maschile domenica si è visto, bene!

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I Giochi hanno regalato grandi emozioni ai partecipanti e alle oltre 300 persone di pubblico sugli spalti. Soprattutto hanno permesso alle varie scuole di mischiare un po’ le carte e dividersi i punteggi. Due gare sono state vinte dal Liceo Torricelli (corsa dei lombrichi e lancio del giavellotto), due dall’IISS Galilei (tiro alla fune e il raccogli punti), una a testa al Liceo Pascoli (tris) e al Realgymnasium (staffetta).

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La suspense rimane altissima: tutte le scuole si stanno facendo i conti, in attesa anche di sapere l’istituto vincitore di una delle grandi novità della giornata, l’esibizione delle (o dei) cheerleader, che verrà resa noto solo nella serata finale dell’8 aprile. Una giornata molto importante anche per Campo Coni, alla sua prima manifestazione studentesca dopo la ristrutturazione e la riapertura di sabato scorso.

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«Siamo molto felici della partecipazione ai Giochi Senza Frontiere – spiega Alessio Fuganti, di Artist Club, associazione di volontari che organizza il Festival -, un appuntamento diventato ormai un classico. Lo spirito è quello che si vorrebbe sempre vedere: sana competizione, tanto impegno e grande divertimento da parte dei ragazzi. Non solo chi ha partecipato, ma anche tutte le persone sugli spalti hanno potute godere di una splendida giornata».

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Gli occhi rimangono quindi puntatti sull’Istituto tecnico di via Cadorna, il Galilei, che quest’anno sembra poco intenzionato a rinunciare al podio e sta guadagnandosi le posizioni punto su punto. Ora vedremo come se la caverà alle classiche e se il Pascoli riuscirà a mantenere il trofeo, se il Torricelli riuscirà a sfilarglielo o se altre scuole si inseriranno nella contesa.

Il meglio comunque deve ancora venire! Cosa manca?
Il palco! Serate Classiche. Serate Moderne. Le prime vedono i 432 posti a sedere già interamente occupati (tranquilli, potete pur sempre farvi raccontare dai vostri amici o emulare i fan di Adele ai tempi del concerto all’Arena di Verona). Le seconde, invece, hanno ancora una discreta disponibilità, ma…affrettatevi se non volete rimanere in braghe di tela!

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Ecco quindi i prossimi appuntamenti:

  • venerdì 31 marzo – Serata Classica al Teatro Cristallo con inizio ore 20. Biglietti esauriti
  • sabato 1 aprile – Serata Classica al Teatro Cristallo con inizio ore 20. Biglietti esauriti
  • venerdì 7 aprile – Serata Moderna con inizio ore 20 al PalaResia. Biglietti sul sito www.teatrocristallo.it
  • sabato 8 aprile – Serata Moderna con inizio ore 20 al PalaResia. Biglietti sul sito www.teatrocristallo.it

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Foto di Davide Delle Femine e Christian Albertin

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