L’ora di ricevimento: allo Stabile il nuovo spettacolo di Michele Placido

L’ora di ricevimento: allo Stabile il nuovo spettacolo di Michele Placido

Michele Placido torna a Bolzano nelle vesti di regista con un nuovo spettacolo teatrale ambientato in Francia.

Dal 7 al 10 dicembre sarà in scena al Teatro Stabile di Bolzano lo spettacolo L’ora di ricevimento, scritto da Stefano Massini, diretto da Michele Placido ed interpretato da Fabrizio Bentivoglio.

Bentivoglio veste i panni di un insegnante di Lettere di una scuola media della banlieue di Tolosa, dove ha a che fare con una realtà difficile, a contatto con allievi spesso ostili, figli di immigrati nordafricani, arabi, polacchi o indiani.

Una storia mutuata dalla realtà che viene messa in scena attraverso un incalzante mosaico di brevi colloqui con questa umanità assortita di madri e padri che prende vita sulla scena l’intero anno scolastico di questa classe.

Al pubblico spetta il compito di immaginare i visi e le fattezze dei giovanissimi allievi, ognuno ribattezzato dal professor Ardeche con un ironico soprannome: l’Invisibile, il Primobanco, il Fuggipresto, Panorama, Raffreddore, il Boss, il Bodyguard, il Falsario, il Rassegnato, la Campionessa, il Cartoon, l’Adulto, ognuno protagonista a suo modo di un frammento dello spettacolo. Bentivoglio alterna toni drammatici a quelli ironici e porta alla luce un personaggio che si eleva a simbolo della difficile ricerca del dialogo tra esseri umani.

Dallo spettacolo emana il senso di frustrazione del professore: «Ardeche si trova in un avamposto della società civile — osserva Bentivoglio che nello spettacolo è affiancato da Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Balucani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iarlori, Balkissa Maiga, Giulia Zeetti e Marouane Zotti — appartiene alla generazione anni ‘70 che ha provato a fare una rivoluzione senza riuscirvi. Ora, nonostante gli sforzi di insegnante onesto, è impreparato ad accogliere degli allievi che provengono da altre culture. La sua frustrazione nasce dalla difficoltà di comunicare con loro: lui parla di Voltaire o Baudelaire a ragazzi che hanno una storia “altra”. Il suo smarrimento è quello che viviamo noi occidentali».

Lo spettacolo andrà in scena giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 dicembre dalle 20.30 e domenica 10 dicembre dalle 16. Il costo dei biglietti per l’intero varia da 14,70 euro per la galleria a 27,30 per la poltronissima. Sono acquistabili alle Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, il sabato dalle 11 alle 14 e i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. On-line sul sito www.teatro-bolzano.it